Il Metodo

 

I vigneti che coltiviamo si trovano a Santo Stefano di Valdobbiadene e sono tutti di nostra proprietà.

Dopo la vendemmia compiuta interamente a mano, portiamo perciò le nostre uve in cantina per la lavorazione, dando avvio alle attività di:

 

  • Pressatura
    Con l’aiuto di macchine sofisticate che agiscono sugli acini in modo soffice, estraiamo solo il mosto fiore, che proviene dal cuore dell’acino. In tal modo da 100 chilogrammi di uva si ottengono al massimo 70 litri di vino. 
  • Decantazione
    Lasciamo riposare per circa 18/24 ore il mosto torbido a freddo (13-14 °C) in vasche d’acciaio. 
  • Vinificazione
    Al termine della decantazione, inizia la fermentazione alcolica, che si svolge per 15/20 giorni in vasche d’acciaio ad una temperatura costante di 18-20 gradi, fino ad ottenere il vino base. 
  • Spumantizzazione e rifermentazione
    Quando il vino base è divenuto limpido, assembliamo le diverse partite presenti in cantina. Dopo un attento assaggio, infatti, i vini che fino a questo momento sono stati tenuti distinti per provenienza, epoca di vendemmia e caratteristiche organolettiche, sono riuniti in proporzioni precise.
    La presa di spuma si svolge con metodo italiano, grazie all’utilizzo di grandi recipienti a tenuta di pressione, le autoclavi, dove introduciamo il vino. Questa tecnica permette di preservare gli aromi varietali dell’uva, che si traducono in un vino fruttato e floreale.
    Applichiamo anche il metodo classico, in cui la rifermentazione è effettuata in bottiglia.
    Il metodo italiano prevede la rifermentazione in autoclave per un tempo di almeno 50 giorni, mentre con il metodo classico la rifermentazione avviene in bottiglia per mesi. 
  • Imbottigliamento
    Il vino è pronto per essere immesso sul mercato, dopo 30 giorni dall’imbottigliamento, se rifermentato secondo il metodo italiano, oppure dopo 4 mesi se rifermentato secondo il metodo classico.